
La politica di coesione comunitaria per il periodo 2007-2013 prevede un approccio programmatico strategico e un raccordo organico
La base normativa comunitaria è rappresentata da un insieme di regolamenti approvati nel corso del 2006 dall’Unione Europea. La Commissione ha poi presentato gli Orientamenti strategici comunitari che definiscono le priorità della Politica di coesione fino al 2013; ogni Stato membro, in ottemperanza ai regolamenti comunitari ha presentato una proposta di Quadro Strategico Nazionale (QSN).
Per l’Italia, il QSN è stato elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con il contributo delle Regioni attraverso i Documenti Strategici Regionali Preliminari (DSR) e del partenariato istituzionale, economico e sociale ed è stato trasmesso alla Commissione europea che l'ha approvato il 13 luglio 2007.
La Regione Emilia-Romagna ha elaborato un DSR, adottato dalla Giunta regionale con atto 1894 del 28 novembre 2005 che, insieme ai Regolamenti, agli orientamenti comunitari, al QSN, al Documento regionale di Programmazione Economica Finanziaria 2007-2010 (DPEF) e alla proposta di Piano Territoriale Regionale (PTR), ha costituito la base per l’elaborazione dei nuovi Programmi Operativi Regionali (POR).
I POR sono i documenti che definiscono le modalità con le quali vengono programmate le risorse comunitarie per il periodo 2007-2013. L'Assemblea legislativa regionale ha approvato, il 30 gennaio 2007, il Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PRSR) e, il primo marzo 2007, il Programma operativo regionale del Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
I Programmi sono stati inviati alla Commissione europea, tramite rispettivamente il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e il Ministero dello Sviluppo economico e sono stati approvati rispettivamente il 12 settembre, il 7 agosto e il 26 ottobre 2007.
Il Programma operativo cofinanziato dal Fondo Europeo per la Pesca (FEP) è invece un documento di livello nazionale.
Ogni POR definisce le priorità e gli obiettivi specifici del Programma ed è articolato in Assi prioritari. Ogni POR prevede una Autorità di Gestione, una Autorità di Certificazione e una Autorità di Audit.
Per la Regione Emilia-Romagna:
L'Autorità di Gestione (AdG) rappresenta il soggetto responsabile dell'efficace, efficiente e corretta gestione ed attuazione del Programma ed è individuata presso la Direzione Generale Attività produttive,commercio e turismo per il PO finanzato dal FESR; presso la Direzione Generale Formazione, cultura, lavoro per il PO finanziato dal FSE e presso la Direzione Generale Agricoltura per il programma finanziato dal FEASR.
L'Autorità di Certificazione (AdC) è responsabile della corretta certificazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari e statali per l'attuazione del POR. Questa funzione è attribuita, per i POR FESR e FSE alla Direzione Generale Centrale Risorse Finanziarie e Patrimonio e, per il FEASR, all'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA).
L'Autorità di Audit (AdA) ha la responsabilità globale del controllo sul programma ed è garante per la Commissione europea del buon andamento e dell'efficacia dell'intero sistema di gestione e controllo. E' indipendente sia dall'AdG sia dall'AdC e, per i PO FESR e FSE è collocata presso la Direzione Generale Programmazione territoriale e negoziata, Intese. Relazioni europee e internazionali.
L'attuazione del POR avviene attraverso bandi, emanati dalla Regione o dalle Province, per la presentazione di progetti relativi ai contenuti degli assi, a cui possono rispondere le aziende, soggetti pubblici e gli organismi accreditati in base alle procedure regionali (enti di formazione, ecc.).